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DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELA ROMANIA: Trasmissione Reclami Ad ANSPDCP

DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELA ROMANIA: Trasmissione reclami ad ANSPDCP

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento (UE) n. 2016/679) stabilisce un insieme unico di regole volte a tutelare efficacemente la privacy delle persone fisiche nel territorio dell’Unione Europea.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati conferisce alle persone diversi diritti , vale a dire:

  • il diritto di accesso (art. 15);
  • il diritto alla rettifica (art. 16);
  • il diritto alla cancellazione (“diritto all’oblio” – art. 17);
  • il diritto alla limitazione del trattamento (art. 18);
  • il diritto alla portabilità dei dati (art. 20);
  • il diritto di opposizione (art. 21);
  • il diritto di non essere oggetto di una decisione basata esclusivamente sul trattamento automatizzato (art. 22).

Al fine di esercitare tali diritti, la persona fisica deve rivolgersi al titolare del trattamento che ha trattato i suoi dati personali

IL titolare risponde all’interessato al più tardi un mese dopo aver ricevuto la richiesta e, se non intende soddisfare tale richiesta, motiva tale rifiuto. Tale periodo di risposta può essere prorogato di due mesi, se necessario, tenendo conto della complessità e del numero di domande. In tal caso, il titolare del trattamento ne informa l’interessato entro un mese dal ricevimento della richiesta, motivando il ritardo.

Se l’interessato:

  • è insoddisfatto del modo in cui viene risolta la richiesta o
  • non ha ricevuto risposta dall’operatore, 

ha la possibilità di proporre reclamo all’Autorità Nazionale di Vigilanza .

Reclami alla autorità nazionale di controllo possono essere presentate da qualsiasi interessato, qualora ritenga che il trattamento dei propri dati personali viola le disposizioni di legge in vigore , in particolare se la sua residenza abituale, luogo di lavoro o presunta violazione viene commessa. Reperti o, a seconda dei casi, si svolge sul territorio rumeno.

La denuncia è presentata di persona o tramite un rappresentante (con allegazione della procura rilasciata ai sensi di legge da un avvocato o da un notaio, a seconda dei casi).

La denuncia può essere proposta anche dall’agente dell’interessato , che abbia la qualità di coniuge o parente fino al secondo grado compreso, alle condizioni di cui all’art. 3 della Decisione n. 133/2018 sull’approvazione della Procedura per la ricezione e la risoluzione dei reclami.

I reclami devono essere presentati per iscritto, in rumeno o in inglese .

I reclami possono essere presentati al registro generale presso la sede dell’Autorità Nazionale di Vigilanza o possono essere inviati per posta, anche elettronica , oppure utilizzando il modulo elettronico , disponibile sul sito dell’Autorità , nella sezione Reclami.

Secondo la Decisione del Presidente dell’Autorità Nazionale di Vigilanza n. 133/2018, in  caso di reclamo è obbligatorio :

  • specifica dettagliata del loro oggetto ,
  • specificazione delle misure adottate dal firmatario (interessato) nei confronti dell’operatore richiesto o del delegato richiesto,
  • specificando le informazioni disponibili a supporto delle affermazioni,
  • allegando prove conclusive, nella misura in cui le contiene.

Per la ricezione e la registrazione valida dei reclami è obbligatorio:

  • fornendo i seguenti dati del firmatario : nome, cognome, indirizzo postale di domicilio o residenza; se il reclamo è presentato per via elettronica, fornire l’ indirizzo di posta elettronica del firmatario;
  • fornire i dati identificativi dell’operatore richiesto o della persona autorizzata denunciata, quali nome e cognome / cognome, indirizzo / sede, o almeno delle informazioni disponibili in possesso del richiedente , al fine di identificarlo;
  • in caso di reclami inviati tramite il rappresentante , fornire i seguenti dati del rappresentante : nome e cognome / nome, indirizzo postale / ufficio, indirizzo e-mail, numero di telefono, numero di iscrizione all’albo di associazioni e fondazioni

I reclami inviati sono firmati in grafia o per via elettronica e, nel caso di istanze inviate per via elettronica che non possono essere firmate, l’Autorità di controllo nazionale può richiedere la conferma della correttezza dei dati trasmessi per via elettronica.

I firmatari possono richiedere la riservatezza di alcuni dati personali , espressamente menzionati, forniti nel reclamo, tranne nei casi in cui, al fine di risolvere adeguatamente l’oggetto dei reclami presentati, i dati identificativi del firmatario devono essere comunicati all’entità richiesta.

L’Autorità di controllo nazionale informa l’interessato sull’ammissibilità del reclamo, entro un massimo di 45 giorni dalla registrazione , secondo quanto previsto dall’art. 9 della Decisione n. 133/2018.

Se si riscontra che le informazioni nel reclamo o nei documenti presentati sono incompleti o insufficienti, l’Autorità di controllo nazionale richiede all’interessato di completare il reclamo per essere considerato ammissibile ai fini di un’indagine. Un nuovo periodo non superiore a 45 giorni decorrerà dalla data di completamento del reclamo .

L’Autorità Nazionale di Vigilanza informa l’interessato dell’evoluzione o del risultato dell’indagine svolta entro 3 mesi dalla data in cui è stata informata dell’ammissibilità del reclamo.

Qualora sia necessaria un’indagine o un coordinamento più approfonditi con altre autorità di controllo, l’Autorità di vigilanza nazionale informa l’interessato dello stato di avanzamento dell’indagine, ogni 3 mesi , fino al suo completamento.

Il reclamo che non specifica i dati identificativi del richiedente (nome, cognome, indirizzo postale di domicilio o residenza o indirizzo di posta elettronica) si considera anonimo e viene presentato , senza formulare risposta al ricorrente, secondo quanto previsto dall’art. . 10 della Decisione n. 133/2018.

La procedura per la ricezione e la risoluzione dei reclami è disciplinata dalla delibera n. 133/2018 del Presidente dell’Autorità Nazionale di Vigilanza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 600 del 13 luglio 2018 , Sezione Legislazione / Decisioni ANSPDCP.

 

FONTE: AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELA ROMANIA

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