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DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA NORVEGIA: Risposta Alla Consultazione Sui Cambiamenti Nella Legislazione Sulla Protezione Dei Consumatori

DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA NORVEGIA: Risposta alla consultazione sui cambiamenti nella legislazione sulla protezione dei consumatori

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In due consultazioni sono state proposte modifiche legislative per attuare la direttiva UE sulle prestazioni digitali e la direttiva sulla modernizzazione in Norvegia. L’Autorità per la protezione dei dati ritiene che il rapporto con la normativa sulla privacy sia troppo poco chiaro nelle proposte e che le normative debbano essere meglio coordinate per evitare confusione tra imprese e consumatori.

Nella consultazione del ministero della Giustizia e della preparazione alle emergenze, è stata proposta una nuova legge che regolerà gli accordi sulla fornitura di servizi digitali ai consumatori.

La legge si applicherà anche agli accordi sui vantaggi digitali in cui i consumatori non pagano in denaro, ma cedono informazioni personali. I social media sono esempi di tali servizi.

Può creare ambiguità

I fornitori di servizi digitali che trattano dati personali sono tenuti a seguire le regole dell’ordinanza sulla privacy . È quindi importante che le regole del Digital Performance Act siano conformi all’ordinanza sulla privacy.

L’autorità norvegese per la protezione dei dati ritiene che il rapporto con le norme sulla privacy non sia stato sufficientemente studiato nel memorandum di consultazione. Molte delle disposizioni nazionali proposte sono adatte a creare ambiguità sia per le imprese che per i consumatori su quali diritti e obblighi si applicano.

L’autorità norvegese per la protezione dei dati ha quindi fornito input al ministero su come adeguare il disegno di legge alle norme sulla privacy.

Le informazioni personali non sono una merce

In entrambe le udienze sono state proposte disposizioni di legge in cui i dati personali sono indicati come “remunerazione”.

La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale a cui non si può rinunciare, pertanto i dati personali non possono essere considerati una merce, a differenza del denaro, non si può legalmente concordare nello stesso modo che i dati personali dovrebbero essere la remunerazione di un servizio.

L’autorità ha quindi incoraggiato entrambi i ministeri a modificare le proposte in modo che i dati personali non siano menzionati come considerazione.

Supporta strumenti più forti per l’Agenzia norvegese dei consumatori

La consultazione del Ministero dell’Infanzia e della Famiglia riguarda le proposte per l’attuazione della direttiva sulla modernizzazione nel diritto norvegese, che, tra l’altro, rafforzerà gli strumenti dell’Agenzia norvegese dei consumatori.

I modelli di business che mirano a fare soldi con i dati dei consumatori sono diventati comuni nell’economia digitale e per garantire consumatori digitali sicuri, devono essere rispettate sia le normative sulla privacy che le normative sulla protezione dei consumatori.

È quindi importante che l’Agenzia norvegese dei consumatori disponga di misure efficaci e dissuasive e l’autorità norvegese per la protezione dei dati sostiene le proposte.

 

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FONTE: AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA NORVEGIA

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