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DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA POLONIA: Parere Congiunto Dell’EDPB E Del GEPD Sull’attestato Di Verde Digitale

DALL’AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA POLONIA: Parere congiunto dell’EDPB e del GEPD sull’attestato di verde digitale

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Durante la 47a riunione plenaria tenutasi il 30-31 marzo 2021, il comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e il garante europeo della protezione dei dati (GEPD) hanno adottato un parere congiunto sulle proposte del certificato verde digitale .

Lo scopo del certificato verde digitale è quello di facilitare l’esercizio del diritto alla libera circolazione all’interno dell’Unione Europea durante la pandemia COVID-19 stabilendo un quadro comune per l’emissione, la convalida e il riconoscimento dei certificati di vaccinazione, i risultati dei test e il recupero.

Nel parere congiunto, l’EDPB e il GEPD hanno invitato i colegislatori a garantire che il certificato verde digitale sia pienamente conforme alle norme dell’UE sulla protezione dei dati personali. I commissari per la protezione dei dati di tutta l’UE e dello Spazio economico europeo sottolineano la necessità di ridurre i rischi per i diritti fondamentali dei cittadini e dei residenti dell’UE che possono derivare dal rilascio di un certificato verde digitale, compreso il suo possibile riutilizzo non intenzionale.

Secondo il GEPD e il GEPD, l’uso del certificato verde digitale non deve in alcun modo portare a una discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone fisiche e deve rispettare pienamente i principi fondamentali di necessità, proporzionalità ed efficacia. Data la natura delle misure proposte nella proposta, l’EDPB e il GEPD ritengono che l’introduzione del certificato verde digitale debba essere accompagnata da un quadro giuridico completo.

L’EDPB e il GEPD sottolineano inoltre espressamente che l’uso del certificato verde digitale deve essere rigorosamente limitato per la durata della crisi COVID-19 e che qualsiasi accesso e successivo utilizzo dei dati delle persone raccolte in relazione a questo certificato e il loro successivo utilizzo da parte degli Stati membri dopo la fine della pandemia non è consentito.

 

FONTE: AUTORITA’ PER LA PROTEZIONE DEI DATI DELLA POLONIA – UODO

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